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Il successo di Vittoria Puccini e la via italiana della fiction

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Quanto conta la nazionalità di una fiction nel decretarne il successo? Ancora molto, a giudicare dal fatto che quella più popolare – in particolare quella in onda su Rai1 – affonda saldamente le sue radici in Italia: a parte il caso veramente eccezionale del Commissario Montalbano (di nuovo in replica, con l’episodio «Amore», e ancora sulla soglia dei sei milioni di spettatori, 25,6% di share), in queste settimane anche Mentre ero via (made in Endemol, con Vittoria Puccini, e la scrittura di Ivan Cotroneo) ha raccolto in tre puntate una media di 5.109.000 spettatori, per l’ottima share del 22,3%. 

Una strada più complicata è quella che sta percorrendo Il molo rosso, ovvero la spagnola El Embarcadero, così tradotta in analogia con il successo di ‘La porta rossa’. Si tratta di uno dei tanti prodotti che testimoniano la «new wave» spagnola della serialità, che, sulla scorta del successo internazionale di ‘La casa di carta’, ha vissuto un vero e proprio boom di titoli, realizzati per le pay Movistar+ e Netflix. Secondo una ricerca del CeRTA i titoli nuovi realizzati per le pay spagnole nel solo 2018 sono addirittura undici, che si aggiungono alla vasta produzione free. Ma quanto sono in grado di viaggiare bene questi prodotti? Il caso di ‘Il molo rosso’ è interessante. Acquisito da Rai2, ha raccolto 1.485.000 spettatori (6,3% di share) nella prima puntata e 1.178.000 spettatori (4,7%) per la seconda, lo scorso mercoledì. Per un prodotto d’acquisto, e potendo godere della tradizionale prossimità culturale fra Italia e Spagna, è un risultato discretamente in linea con la media di rete, sebbene sposti Rai2 su un pubblico insolitamente più anziano (6% solo fra gli ultra 55enni).

Fonte: Corriere della Sera



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