Tax credit produzione 2026: domande dal 30 settembre al 14 ottobre
È stato pubblicato il decreto direttoriale n. 2821 del 24 settembre 2026 della Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura, che stabilisce termini e modalità di presentazione delle richieste preventive e definitive di credito d’imposta per le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva per l’anno 2026. Le domande potranno essere inviate tramite la piattaforma DGCOL dalle ore 10:00 del 30 settembre 2026 alle ore 23:59 del 14 ottobre 2026, nei limiti delle risorse disponibili.
La sessione riguarda sei linee: produzione di opere cinematografiche, di opere televisive e web, di documentari, di opere di animazione, di cortometraggi e di videoclip. Per le prime cinque si possono presentare la richiesta preventiva o la richiesta definitiva in assenza di preventiva; per i videoclip è prevista solo la richiesta definitiva in assenza di preventiva. Il riferimento è il decreto MiC-MEF del 10 luglio 2024, n. 225, modificato dal decreto del 6 luglio 2026, n. 281.
Per le opere già totalmente completate si può presentare soltanto la richiesta definitiva, dopo la richiesta di nazionalità definitiva ed entro 180 giorni dalla data di prima diffusione in pubblico (videoclip), dal deposito della copia campione (opere tv e web) o dalla conferma della classificazione (opere cinematografiche). In alternativa si presenta la richiesta preventiva, non prima dei sessanta giorni antecedenti al conseguimento dei requisiti previsti, e successivamente la definitiva.
I crediti sono utilizzabili in compensazione per il 70% all’approvazione della preventiva e per la parte restante all’approvazione della definitiva. La percentuale scende al 40% per le imprese ad elevata capacità produttiva e finanziaria o per quelle che ne facciano richiesta. Con la sola richiesta definitiva il credito è utilizzabile per il 100% dell’importo approvato.
Le richieste sono istruite in ordine di data di avvio delle riprese, o di inizio delle lavorazioni per l’animazione; a parità di data vale l’ordine di invio registrato da DGCOL. La Direzione generale può pubblicare l’elenco delle domande pervenute, che non ha valore di graduatoria definitiva. Se le richieste superano lo stanziamento di una linea, i crediti sono riconosciuti fino all’importo massimo disponibile. Le domande ammissibili che non possono ottenere l’intero importo non ricevono un riconoscimento parziale e, salvo lo scorrimento in caso di domande inammissibili, possono essere ripresentate nella prima sessione utile senza pagare di nuovo le spese di istruttoria. Se non vengono ripresentate, le spese non sono rimborsate né compensate.
A pena di inammissibilità, la domanda deve contenere il contratto assicurativo contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali previsto dalla legge 213/2023, la prova del versamento delle spese di istruttoria, la documentazione sulla copertura finanziaria minima (tranne per le definitive senza preventiva su opere già completate), la firma digitale del legale rappresentante e, nei casi previsti, la certificazione dei costi eleggibili. Per la richiesta definitiva il revisore deve registrarsi su DGCOL e confermare, dalla propria area riservata, la selezione fatta dal produttore.
Nella pagina dei manuali DGCOL saranno disponibili i vademecum per la compilazione delle domande e per la registrazione del revisore. Per assistenza si apre un ticket dalla funzione “Assistenza” dell’area riservata, indicando codice della domanda e problema riscontrato. L’help desk è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00, con tempi medi di risposta di tre giorni lavorativi: l’avviso consiglia di inviare le richieste con congruo anticipo.
Photo Credits: Lalupa, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons







