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Ultimo appuntamento con “Pietre d’Inciampo”, la docuserie storica di Stand By Me

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Si conclude con la storia di Spartaco Pula, vittima dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, il ciclo di appuntamenti con “Pietre d’Inciampo”

Nella puntata in onda stasera, su Rai Storia alle ore 20:30, Annalena Benini, attraverso la pietra d’inciampo posata in via Ceprano 58a Roma, ripercorre una delle esemplari storie di Resistenza e lotta antifascista

La docu-serie storica in 6 episodi è ideata da Simona Ercolani e prodotta da Stand By Me in collaborazione con Rai Cultura.

“Pietre d’Inciampo” è condotto da Annalena Benini. Produttore creativo Simona Ercolani, Supervisore alla produzione Teresa Carducci, produttore esecutivo Alessandro Grillo. A cura di Andrea Felici. Il programma è scritto da Annalena Benini, Lorenzo De AlexandrisLeyla MonanniNunzia Scala. E con la consulenza storica di Amedeo Osti Guerrazzi, Dario Biocca, Gabriella Gribaudi, Elisa Guida, Gadi Luzzatto Voghera e Stefania Ficacci. La regia è a cura di Claudio Pisano.

Questa sera a “Pietre d’Inciampo”: la storia di Spartaco Pula

Spartaco Pula era un giovane verniciatore che lavorava nella bottega del fratello Italo. Pula viveva nel quartiere di Centocelle insieme alla moglie Tecla e alle due figlie Angela e Benedetta.  

Quando, dopo l’Armistizio dell’8 settembre del 1943, Roma cadde in mano ai nazisti, Pula decise di entrare nella Resistenza. Si unì così al Gruppo di Azione Partigiana guidato dal fratello.

Il quadrante in cui vivevano i due, che comprende i quartieri del Quadraro, di Centocelle e di Tor Pignattara, era cruciale per la Resistenza perché attraversato dalla via Casilina che portava al fronte di Cassino ed era percorsa quotidianamente da mezzi dell’esercito tedesco che tentavano di raggiungere la Linea Gustav. 

Insieme ai compagni di lotta, i fratelli Pula furono protagonisti di atti di sabotaggio e di requisizione di armi all’aeroporto di Centocelle, al Forte Casilino e allo stabilimento di armi Breda.

Il 12 gennaio 1944 i due vennero arrestati durante una retata delle SS in piazza delle Camelie, portati poi in via Tasso dove furono torturati e in seguito incarcerati a Regina Coeli.

Morirono entrambi nella strage delle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944. 



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