Cepi - European AV Production

Intervento in aula dell’On. M. Smeriglio per la tutela dell’industria cinematografica contro i monopoli globali


“L’Unione può fare molto per l’industria cinematografica italiana ed europea. Innanzitutto, adottando misure di protezione nel consumo dei servizi audiovisivi. Per questo, nella seduta odierna dell’Europarlamento, ho voluto ribadire la mia contrarietà ad ulteriori allentamenti sulla regolamentazione dei blocchi geografici legati ai servizi online. Ampliare il campo di applicazione di tale regolamento ai servizi audiovisivi, renderebbe più difficile continuare a finanziare la creazione di questi servizi e contenuti, con pesanti conseguenze per l’occupazione in questo comparto così importante in Italia così come in molti altri Paesi europei. Se venisse meno il principio di territorialità, avremmo più concentrazione dell’offerta in pochi attori dominanti a livello globale, a scapito di offerte alternative e indipendenti, ovvero a danno della diversità culturale. Garantire il pluralismo vuol dire evitare che si creino monopoli. Nel primo rapporto di valutazione della Commissione, inoltre, si rileva che ciò non comporterebbe vantaggi sostanziali per i consumatori. Piuttosto, ampliamo l’offerta di contenuti culturali transfrontalieri e rafforziamo la diffusione delle opere e le coproduzioni europee con il programma MEDIA. Anche per fronteggiare il problema più grave che sta colpendo tutto il comparto: ovvero la chiusura di cinema e spazi culturali che sta mettendo in ginocchio un’industria così preziosa per il nostro Paese e per l’Europa intera”. Così in una nota Massimiliano Smeriglio, eurodeputato S&D.



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